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Inizia l'avventura

Un modo nuovo per me di intendere web e passione, tradizione e innovazione, cultura millenaria e futuro tecnologico, insomma un bel blend di informazioni e modi che si mischiano per plasmare il ricordo di emozioni generate dal vino e da tutto quelo che lo circonda. Alla base un account di Vivino che utilizzo oramai da oltre un anno al posto del classico quaderno degli appunti per le degustazioni e che pian piano e diventato un luogo di incontro e scambio di opinioni e di esperienze, un luogo colmo di appassionati che condividono le proprie esperienze, le proprie sensazioni e la propria cultura del vino. Un calderone di immagini, odori, sapori e oltre. Una degustazione virtuale da condividere con amici virtuali o reali. Lo stimolo a fare di più, soprattutto per me, ma anche per gli altri, perchè il vino, aldilà di tutti i tecnicismi, è convivialità e come tale deve essere condiviso allegramente con più persone possibile

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Moreno ci aspetta in vigna, simpatico e gentile come sempre. Ci siamo incrociati già alcune volte in varie manifestazioni e conosco i suoi vini, ma visitarlo in azienda sarà una cosa diversa, ne sono sicuro. È una piccola azienda a conduzione familiare, fondata nel 1950, biologici non certificati dal 2000 e con certificazioni dal 2017. Obblighi di cui farebbero volentieri a meno visto che non aggiungono niente al loro lavoro se non costi e scartoffie. Siamo nella D.O.C. Friuli Isonzo ma molti loro vini sono per scelta IGT. Gli ettari di vigneto coltivati con i metodi dell’agricoltura biologica sono 6,5, tutti lavorati con rame, zolfo e Bacillus, fertilizzanti naturali di origine animale. Nessun Sovescio visto la ricchezza organica dei terreni di argilla rossa, ciottoli e sabbie, ma anzi cura dell’inerbimento naturale che aiuti a contrastare un po’ la naturale vigoria della vigna.  L’obbiettivo è ottenere vini personali e riconoscibili “La qualità dell’uva passa attraverso i

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1965 - Mario imbottiglia il primo “Tocai“ e da inizio alla storia del vino bianco friulano moderno. Un pioniere che come spesso accade è un visionario che prende spunto dall’osteria del padre e dai lunghi viaggi fatti come camionista per vedere, imparare e sviluppare. Grandi intuizioni, carattere, tenacia e voglia di apprendere lo legheranno negli anni ai grandi dell’enologia moderna, da Veronelli a Gaja, a Incisa della Rocchetta, Ceretto, Antinori, Biondi Santi. La storia del vino di qualità in Italia passa per queste vigne. Proprio i viaggi segneranno il suo stile, l’eleganza Francese e la tecnologia Tedesca insieme all’uva Friulana segneranno in modo indelebile i vini di questa azienda. Ci accompagna nella visita l’enologo dell’azienda, gli Scopietto (figli) hanno venduto la proprietà ad un importante gruppo ma lui parla e ci racconta come se fossero ancora loro a guidarla. Come se fosse ancora Mario. Tanta passione e consapevolezza. Una trentina di ettari

Montalcino gli ultimi vent'anni nel bicchiere - Azienda Agricola Innocenti

6 dicembre, una magnifica giornata di sole, un gruppo di amici appassionati. Destinazione Montalcino, Frazione Torrenieri, Località Citille di Sotto, all'estremo dei terreni del comune. Colline dolci che guardano Montalcino, circa 400metri s.l.m. con vigne ben esposte a sud. Azienda familiare dei fratelli Massimo e Gianni Innocenti che ci aspettano cordiali come sempre, insieme all’enologo dell’azienda, per una fantastica verticale di 8 annate di Brunello di Montalcino più l’anteprima della 2012 che tra poco sarà messa in commercio. E come se non bastasse 2 annate di Brunello Riserva e 2 annate lontane tra loro di Vignalsole, il loro IGT che unisce al Sangiovese del Cabernet Sauvignon e del Merlot. Cinque ettari di vigneto in tutto coltivati nel rispetto degli impianti storici per ottenere il massimo risultato qualitativo. Si è proprio la qualità del prodotto su cui questa famiglia si impegna quotidianamente. Il Brunello che producono è quello p